Menopausa e vitamina D: Un equilibrio fondamentale
menopausa e vitamina D

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La menopausa è una nuova stagione della vita, un momento di trasformazione profonda che merita cura e ascolto. Se ultimamente ti senti più stanca, avverti qualche doloretto articolare che prima non avevi, o se il tuo umore sembra essere sulle montagne russe, sappi che non sei sola. Esiste infatti una stretta relazione tra la menopausa e vitamina D;

Oltre ai cambiamenti ormonali legati agli estrogeni, c’è una protagonista silenziosa che gioca un ruolo chiave in questa fase: la Vitamina D. Spesso sottovalutata, ha un ruolo importante: contribuisce al normale assorbimento del calcio, al mantenimento di ossa normali e alla normale funzione muscolare. Ricordiamoci infatti che la vitamina D si comporta più da ormone rispetto ad una semplice vitamina, essendo coinvolta in molteplici processi metabolici.

Mi presento, sono Sara, Dietista con master in Counseling nutrizionale e da anni ormai aiuto le persone che si rivolgono a me in ambulatorio, in particolare le donne, ad integrare i principi di un’alimentazione adeguata all’interno della loro quotidianità, distaccandomi dal metodo generico “prescrittivo” di dieta.

Perché la Vitamina D è importante in questa fase?

menopausa e vitamina D

Con l’arrivo della menopausa, il nostro corpo cambia il modo in cui gestisce le risorse. Le Linee Guida 2024 dell’Endocrine Society non raccomandano il dosaggio di routine della vitamina D nelle persone sane tra i 50 e i 74 anni e riservano l’integrazione ad alcuni gruppi specifici, per esempio oltre i 75 anni. Per questo è importante parlarne con il tuo medico, che saprà dirti se nel tuo caso servono esami o un’integrazione.

1. Protezione ossea

Il calo degli estrogeni rende le ossa più fragili. La Vitamina D è l’operaio specializzato che permette al calcio di entrare nelle ossa e rinforzarle. Senza di lei, il calcio che assumi con la dieta rischia di non essere correttamente assimilato, aumentando il rischio di osteopenia e osteoporosi.

2. Umore e sonno: cosa sappiamo

Alcuni studi osservano un legame tra bassi livelli di vitamina D e umore, ma oggi le prove non bastano per dire che integrarla migliori umore, stanchezza o concentrazione. Se ti senti spesso giù o stanca, parlane con il tuo medico: le cause possono essere diverse.

3. Metabolismo

In menopausa il metabolismo cambia. Alcune revisioni hanno studiato il rapporto tra vitamina D e sensibilità all’insulina, con risultati non conclusivi. Per il peso e la salute del cuore contano soprattutto alimentazione, movimento e sonno.

Il paradosso del sole: perché non è sempre sufficiente?

Molte pazienti mi dicono: “Ma io sto tanto all’aria aperta!”. Eppure, con il passare degli anni, la nostra pelle diventa meno efficiente nel produrre Vitamina D.

  • Con l’età, la capacità della pelle di sintetizzare questa vitamina si riduce in modo marcato rispetto a quando avevamo 20 anni.
  • Soprattutto durante i mesi invernali, l’esposizione può essere fortemente ridotta, in questi casi è il medico a valutare se serve un’integrazione.

Come dietista, vedo spesso carenze importanti anche in chi vive in zone soleggiate.

Integrare sì o no? Lo decide il medico

menopausa e vitamina D

Se dagli esami emergono livelli bassi di vitamina D, sarà il tuo medico a valutare se integrare e con quale forma, dose e durata, anche in base a eventuali condizioni come la fragilità ossea.

La forma più usata negli integratori è il colecalciferolo (vitamina D3). Evita il fai da te: la vitamina D si accumula nell’organismo e dosi elevate prese senza controllo possono essere dannose.

Se il medico ti indica un’integrazione, tra i prodotti disponibili c’è, ad esempio, la Vitamina D3 + K2 Prozis.

In Conclusione:

In menopausa prenditi cura della tua salute, senza tralasciare alcune carenze che, con molta probabilità possono verificarsi.

Cosa puoi fare da oggi?

  1. Parla con il tuo medico: sarà lui a valutare se nel tuo caso serve un esame del sangue.
  2. Mangia con consapevolezza: Salmone, uova e funghi sono ottimi, ma ricorda che la dieta copre solo il 15% del tuo bisogno.
  3. Cerca di esporti alla luce solare: anche solo una mezz’ora al giorno può fare la differenza!
  4. Fatti seguire: per un piano alimentare adatto a te, rivolgiti a una dietista, in collaborazione con il tuo medico.

Quando è utile rivolgersi a una Dietista

Se ti senti stanca, hai dolori articolari, noti cambiamenti nel tuo corpo, è importante non improvvisare. Una Dietista, in collaborazione con il medico curante può aiutarti a colmare eventuali carenze in maniera sicura, proteggendo e supportando il tuo organismo in questa nuova fase di vita;

Se desideri una guida per aiutare al meglio la tua condizione, costruita sulle tue reali esigenze e non su schemi generici, una consulenza nutrizionale personalizzata è il primo passo. Durante il percorso riceverai informazioni dettagliate su come gestire al meglio la menopausa da un punto di vista alimentare e concorderemo un piano alimentare su misura per essere seguita con continuità.

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